Book 1
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« Io per me non intendo la lunga diceria degli Ateniesi : per sè molti elogi , senza punto negare i torti commessi contro i nostri alleati e contro il Pelopenneso. Che se allora virtuosi nel resistere ai Medi, male oggi procedono con noi, meritano doppia pena, perchè di buoni divenuti malvagi : all’ incontro noi siamo gli stessi ed aU lora e adesso ; e se abbiamo fior di senno non ci rimarremo indifferenti sugli oltraggi degli alleati, nè tarderemo a soccorrerli, mentre i loro mali trattamenti non hanno indugio veruno. Hanno sì bene gli Ateniesi denaro, navi e cavalli ; e noi abbiamo de’ buoni alleati che non debbono lasciarsi loro in preda : nè con giudizi o con parole si vuole decidere, mentre anch' essi non sono offesi a parole, ma vendicarli prontamente e con tutto il vigore, E nissun c’ insegni f che a noi offesi meglio convenga deliberare ; quando deliberar lungamente conviene piuttosto a coloro che vogliano offendere. Decretate adunque , o Lacedemoni, la guerra , oome vuole il decoro di Sparta, e non lasciate ingrandir gli Ateniesi. Ah ! non siamo i traditori degli alleati, ma affidati al favor degli Dei portiamo la guerra a coloro che gli oltraggiano ».