Book 2
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« Per lo che a lungo io vi ho parlato della Repubblica , volendo farvi certi ugual gara non essere a voi proposta ed a quei che nulla hanno di sì nobile ; ed insieme volendo porvi con manifesti argomenti nel suo vero punto di vista l' encomio che vo tessendo a costoro , del quale vi ho già esposto i titoli più rilevanti. Conciossiachò la Repubblica , di quelle lodi ond’ io l'ho celebrata, fu adorna pel valore di questi e dei loro simili; e pochi hanvi tra’Greci dei quali non possa farsi elogio che agguagli le azioni, siccome avviene di questi, del cui valore non solo ci dà la morte il più nobile indizio, ma è anche l’ultima prova che lo suggella. Ed invero per coloro che in qualche cosa hanno altramente mancato, giusto è che il coraggio mostrato in guerra a difesa della patria stia in luogo di ammenda ; perocché , cancellando col valore i difetti, maggiore utilità hanno apportato in comune , che danno in privato. Né fu alcuno tra cotestoro che (se ricco fosse) anteponendo di seguitare a godere di sua opulenza , invilisse ; o che, se povero , per la speranza di cacciar l’inopia ed arricchirsi, schifasse il pericolo. Anzi vaghi sovrattutto di punire il nemico, giudicando ciò il più decoroso dei cimenti, lo affrontarono ; e paghi del solo desiderio di quei beni, del nemico stesso si vendicarono, rimettendo nella speranza l' incertezza della vittoria, ma pieni del dignitoso pensiero di confidar nelle proprie braccia, quanto al pericolo che avean dinanzi agli occhi : e più bello stimando l' istesso morire in resistendo al nemico , che il salvarsi cedendogli f schifarono l’obbrobrio del pubblico rimprovero, sostennero coi loro corpi la prova ; e nel breve momento, in cui la sorte decise, nel colmo della gloria , anziché del timore, da uoi si dipartirono.