Book 2
49
Correva quell’ anno, a confessione Universale » immune sovra tutti da malattie ; o se qualcuno era di prima da qualche morbo afflitto, tutti si risolvevano in questo. Gli altri poi senza alcuna precedente cagione, ma interamente sani, erano all’ improvviso compresi da veementi caldure al capo , da rossezza e infiammazione d’occhi, e nell’interno la gola e la lingua diventavano tostamente sanguigne, e mandavano alito puzzolente fuor dell’usato. Dopo di che sopravveniva starnutazione e raucedine , ed m breve il male calava al petto con tosse gagliarda : e qualora si fosse fitto sulla bocca dello stomaco lo sovvertiva, e conseguitavano tutte quelle secrezioni di bile, che da’ medici hanno il loro nome, con grandissimo travaglio. Moltissimi ancora erano attaccati da un singhiozzo vuoto che dava forti convulsioni, le quali, a cui subito , a cui molto più tardi cessavano. L’esterno del corpo non era a toccare molto caldo, nè pallido ; ma rossastro , livido e gremito di pustulette ed ulceri ; mentre le parti interne erano in tal bruciore che i malati non potevano sopportare d’avere indosso nè i vestiti nè le biancherie più fini ; ma solo di star nudi. Recavansi a gran diletto tuffarsi nell’acqua fredda ; di che molti de’meno guardati, tormentati da sete incontentabile, si gettarono nei pozzi : ed erano ridotti a tale che profittava egualmente il molto e il poco bere, travagliati incessantemente da smania inquieta e da vegghia continua. Ciò nonostante finché la malattia era nel suo colmo, il corpo non languiva, ma contro ogni credere durava gl’ incomodi, talché i più , o erano da interno calor consumati nel nono o settimo giorno, avendo ancora qualche residuo di forza, o se pur scampavano , scendendo il morbo nel ventre, si faceva grande esulcerazione con sopravvenimento di diarrea immoderata, intantochè poi la maggior parte morivano di debolezza. Perocché il male , fisso prima nel capo, incominciando di .sopra discorreva per tutto il corpo ; e se vi era chi superasse cotesti più fieri malanni; almeno le estreme parti indicavano d’ essere state comprese dal morbo, il quale prorompeva sino nelle vergogne e nel sommo delle mani e dei piedi ; e molti guarivano perdendo affatto queste parti ed anche gli occhi. In altri la convalescenza era immediatamente seguita da smemoraggine di ogni cosa egualmente, a segno che non riconoscevano nè sé stessi, nè gli amici.