Book 2
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A tal vista ritornò negli Ateniesi il coraggio, e con unanime grido di eccitamento corsero sopra i Peloponnesi i quali in mezzo al disordine causato dai precedenti sbagli, per breve ora ressero, e poi fuggirono verso Palermo d'onde erano parliti. Gli Ateniesi incalzandogli tolsero loro sei navi che avevano più vicine, riebbero quelle state da prima rovinate su la casta e rimorchiate, ed uccisero parte delle ciurme, parte fecero prigioni. Timocrate lacedemone che era su la nave leucadia la quale andò a fondo vicino alla barca mercantile, quando ella si perdeva si scan nò, e fu poi sbalzalo nel porto dei Naupalli. Ritornali gli Ateniesi al silo da cui partitisi ottennero quesla vi noria, vi ersero trofeo, ricuperarono i cadaveri ed i rollami delle navi che erano vicini alla loro costa, e con salvocondotto restituirono i loro ai nemici. Parimente i Peloponnesi at-» tribuendo a se la vittoria, ersero trofeo a Rio dell’Acaia per la sconfitta in cui spezzarono au la costa le navi ateniesi ; e quella sola che avevano presa la consacrarono presso al trofeo. Dopo di ciò temendo del soccorso che si aspettava da Atene, sull’imbrunir del giorno, tutti, eccello i Leucadii si ridussero nel golfo di Crisa ed a Corinto. Gli Ateniesi che con le venti navi dovevano da Creta raggiunger Formione prima della battaglia navale, arrivarono a Naupatto poco dopo la ritirata delle navi dei Peloponnesi ; e finiva l’estate.