Book 2
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Intanto Sitalce dichiarava a Perdicca le cagioni della sua spedizione : ma siccome gli Ateniesi diffidando ch’ei v’anderebbe non erano comparsi colla flotta, e solo gli avevano inviato ambasciatori con dei presenti, prende il parti to di distaccare parte di sua gente contro i Calcidesi ed i Bottici, e rinchiusi che li ebbe dentro le castella, ne saccheggiò il territorio. In vedendolo osteggiare intorno a questi luoghi, i Tessali di mezzogiorno, i Magneti e gli altri sudditi dei Tessali, e gli altri Greci fino alle Termopile temettero ohe l’esercito potesse avanzarsi anche contro di loro, e già si andavano preparando. Impaurirono anche tutti i Traci settentrionali abitatori delle pianure di là dallo Strimone, i Panci, gli Odomanti, i Droi, i Dersei, popoli tutti independent}. Corse pur voce fino tra quei Greci che erano nemici dégli Ateniesi, che indotti da questi per titolo di alleanza marcerebbero anche contro di loro. Sitalce però, intanto che si tratteneva, dava il guasto alla Calcidica, alla Bottica ed alla Macedonia. Con tutto ciò non gli riuscendo nulla di quel per cui erasi mosso , tanto più che l' esercito era stremo di vettovaglia e molestato dal verno, si lascia persuadere a sollecitare la ritirata da Seute figliolo di Spardoco, suo nipote, che il guasto alla Migdpnia, alla Grestonia e ad Antemunte. I Macedoni poi non avetano neanche il pensiero di far aveva dopo lui la più grande autorità. Si era Perdicca conciliato segretamente Seute, colla promessa di dargli in isposa la sua sorella con ricca dote. Sitalce pertanto acconsenti e tornò sollecitamente a casa coll' esercito, dopo essersi fermato trenta giorni, otto dei quali presso i Calcidesi. Dipoi Perdicca, secondo che avea promesso, dà a Seute la sua sorella Stratonica. Cosi andò la spedizione di Sitalce.