Book 3
20
Nello stesso inverno i Plateesi , assediali tuttora da’ Peloponnesi e da’ Beozii, trovandosi afflitti per difetto di vettovaglia , senza speranza di soccorso da Atene, e senz’ altra via di salvezza, d’accordo con quegli Ateniesi die vi erano insieme assediati deliberarono in principio di uscir tutti, saltando, se possibil fosse , a viva fora il muro nemico : tentativo proposto loro da Teanete di Tolmida indovino di professione, e da Eupolpide di Daimaco, uno de’comandanti. La metà poi di essi, reputando grande quel pericolo, si si sconfortarono; ma circa dugentoventi perseverarono volenterosi nel disegno di uscire in questo modo. Si fecero scale Uguali in altezza ài muro de’ nemici : apprendendone la misura per le file de’ mattoni dove il muro di faccia a loro si trovava senza intonaco. Molti a un tempo Contavano le file, e benché alcuni certamente sbagliassero, la maggior parte colpiva tiel vero computo, tanto più che ne ripetevano anche molte fiate il contamento, e non erano molto distanti i anzi era il muro facile ad osservare per l’oggetto che si proponevano delle scale, di cui presero la misura corrispondente conghietttiràndola dalla gfossezzà del mattone.