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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 3

86 Sul finire della medesima estate, venuti a guerra i Siracusani e i Leontini in Sicilia, gli Ateniesi vi spedirono venti navi, capitanate da Lachete di Melanopo , e da Carcadè di Cufileto. Erano in lega co’ Siracusani, se si eccettuino i Camarinei, tutte le altre città doriche le quali sin dal primo incominciamento delle ostilità si erano collegate con gli Spartani, ma non erano concorse alla guerra con essi. Stavano per i Leontini le città calcidiche e Camarina. In Italia i Locresi erano co’ Siracusani ; coi Leonlim quei di Reggio , perchè del medesimo sangue. Gli alleati adunque de’ Leontini spedirono ad Atene , e tra per l’antica alleanza e perchè discendevano dagli Ioni, inducono gli Ateniesi a dovere inviar loro navi, giacché erano bloccati da’ Siracusani per mare e per terra. Gli Ateniesi poi spedirono le navi col pretesto della parentela ; ma in effetto intendevano d’impedire che di là si conducessero i frumenti nel Peloponneso, e di fare il primo tentativo se fosse possibile di sottomettersi la Sicilia. Fermatisi dunque a Reggio d’Italia facevano la guerra insieme co’ loro alleati, e finiva l' estate.
87 Sopravvenendo P inverno la pestilenza, che sebbene avesse fatto qualche tregua non era però mai cessata affatto , assalì di nuovo gli Ateniesi. Questa seconda volta ella duro bene un anno , dove la prima non meno di due ; talché non vi è disastro che abbia più di questo oppresso gli Ateniesi e infievolitane la potenza ; perocché nei loro eserciti mancarono meglio di quattromilaquattrocento soldati di grave armatura, e trecento di cavallena. Il numero poi dell' altra moltitudine non si può rinvenire. Furonvi inoltre frequentissimi i terremoti sì in Atene che nella Eubea e tra' Beozi, specialmente ad Orcomeno.

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