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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 3

88 Questo medesimo inverno gli Ateniesi in Sicilia uniti co' Reggini andarono con trenta navi contro le cosi dette Isole di Eolo , attesa l' impossibilità di andarvi ad oste d’ estate , per la mancanza delle acque. Le posseggono i Liparesi che sono coloni degli Gnidi , ma ne abitano una sola, non grande, chiamata Lipari, dalla quale escono per coltivare le altre, Didinla, StrOngila e Iera. La gente di quei luoghi crede che in Iera eserciti Vulcano l’arte del fabbro , perchè ella si vede di notte mandar fuori gran fuoco, e di giorno fumo. Giacciono queste isole in faccia alla costa de’ Siculi e de’ Messinesi, ed erano nella lega de’ Siracusani. Gli Ateniesi ne corsero la Campagna, ma poiché elle non facevano vista di rendersi, rinavigarono ai Reggio ; e finiva l’inverno e l’anno quinto di questa gilerra descritta da Tucidide.
89 Al venire dell’estate i Peloponnesi, e i loro alleati, sotto la condotta di Agide figliolo di Archidamo re degli Spartani, arrivarono fino all’ istmo , risoluti di assaltar l’Attica ; ma essendo accaduti molti terremoti, voltarono indietro, e fu frastornato l’assalto. Quasi ni tempo stesso, a causa dei terremoti che persistevano tra gli Orobii dell’Eubea, il mare ritirossi da quel punto che allora era terra, e gonfiatosi con gran fiotto rivenne sopra ufi quartiere della città, e parte sommerse, parte lasciò asciutto ; che però è adesso mare quel che prima era terra : talché morirono tutti quelli che non furono in tempo a correr su le alture. Medesimamente ad Atalanta , isola appartenente a’ Locri Opunzii, avvenne altrettale inondazione che rovinò parte del forte degli Ateniesi, e scassinò una delle due navi che vi erano tirate a secco.

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