Book 3
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Nella medesima estate gli Ateniesi spedirono attorno al Peloponneso trenta navi sotto la condotta di Demostene figliolo di Alcistene e di Prode di Teodoro ; ed altre sessanta a Melo con duemila soldati di grave armatura capitanate da Nicia di Nicerato. Volevano essi soggettarsi i Melii che sono isolani, i quali non intendevano nè di obbedire nè di entrare nella loro lega. Ma visto poi che con tutlo il guasto dato alla loro campagna e’uon si arrendevano, fatta vela da Melo navigarono per alla volta di Oropo situato sulla costa di faccia a Melo. vi diedero fondo sul far della notte , e subito le milizie gravi scese dalle navi marciarono per terra a Tanagra della Beozia. Fu dato il segnale , e il popolo di Atene a stormo andò per terra ad incontrarle al medesimo luogo, guidato da Ipponico di Callia , e da Euriinedonte di Teucle. Accampatisi nel territorio taaagrese il giorno stesso vi diedero il guasto e vi pernottarono. il giorno dipoi superarono in battaglia i Tanagresi, che avevano fatto una sortita insieme con alcuni Tebani venuti loro in rinforzo, a’quali tolsero pur le armi: alzato poscia il trofeo, la gente di Atene ritornò a casa e i soldati alle navi. Nicia procedendo marina marina con le sessanta navi depredò le costiere della Locride, e tomossene a casa.