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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 3

104 Delie che ricadono ogni cinque anni. Era già in Deio fino da remolo tempo gran concorso di Ioni e d’ isolani circonvicini che vi andavano ai sacri spettacoli con le mogli e co9 loro figlioli, come ora gli Ioni alle feste di Diana in Efeso : ed ivi pure si facevano le gare di ginnastica e di musica ; e le diverse città vi conducevano le compagnie de’ danzatori. Che si praticasse così lo dichiara a inaravi' glia Omero in quei versi cavati dall’ inno di Apollo : Ma tu giubbili, o Febo, sopra tutto Allor che gl' Ioni dalle lunghe vestiSi radunano in Deio ad onorarti Insiem coi figli e le pudiche spose.Te dilettano allor che rimembrando Il nume tuo, cominciano le gare Di lotte, di carole e d'armonie.
104 E che vi fosse pure la gara di musica, e che vi concorressero i gareggianti, lo dichiara in questi versi del medesimo inno ; poiché dopo aver celebrato il coro delle donne di Deio terminò l’elogio con questi versi, ne’quali fece pur menzione di sé ; Deh ! se ne sieo propizi Apollo e Diana,Addio voi tutte, e di me vi sovvenga Allor che un cattivello pellegrino Dei terrestri mortali vi domandi :O Dontei lette, dite, e qual s'aggira Spirto gentil dolcissimo tra voi,Che col suo canto vi diletta il core ?Voi tutte liete allor gli rispondete ,Un cieco abitator dell'aspra Chio.
104 Ecco gli argomenti che dà Omero di esservi stato anticamente a Deio concorso e festa grande. In processo di tempo gl’ isolani e gli Ateniesi vi mandavano le compagnie de’ cori e le offerte sacre. Ma quanto ai giuochi e alla maggior parte delle solennità pare che per le calamità dei tempi andassero in disuso, finché al tempo accennato no» lì celebrarono gli Ateniesi, con più le corse de’ cavalli che prima non vi erano.

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