Book 4
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Nei giorni di queste scambievoli gite Sciane, città in Pellene, si ribellò dagli Ateniesi per darsi a Brasida. Dicono gli Scionesi di essere Pelleuii oriundi del Peloponneso ; ma che i loro maggiori nel ritorno da Troia furono per tempesta sofferta dai Greci sbalzati in questo luogo, e vi presero abitazione. Brasida, per sostenere la ribellione, tragittò di notte a Scione preceduto da trireme alleata , tenendole egli dietro a qualche distanza in piccola barchetta, perchè se s’incontrasse in una nave più grossa della barchetta, lo difenderebbe la trireme ; c se altra trireme di egual forza lo sopraggiungesse, non si volterebbe al legno più piccolo, ma bensì contro la nave, ed egli intanto si salverebbe. Arrivato a Scione riunì a parlamento gli Scionesi e disse loro lo stesso che ad Acanto e a Torona : ed aggiunse, esser loro i più degni di lode, perocché, sebben Pellene fosse tagliata fuori e riserrata nell’ istmo dagli Ateniesi che tenevano Potidea, e sebbene per ciò essi potessero dirsi isolani, nondimeno erano spontaaeamente corsi a libertà, e non avevano per codardia aspettato che la necessità li obbligasse a far quello che era di evidente vantaggio alla patria : ciò mostrare che avendo lo stato quella costituzione che si desidera , essi vorranno da prodi sostenere i più grandi cimenti; ed egli per la verità U stimerebbe i più fedeli amici dei Lacedemoni , e per ogni altro conto gli averebbc in onore.