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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 4

129 Brasida al suo ritorno di Macedonia a Torona trovando gli Ateniesi già padroni di Mende, non credendosi in istato di tragittare in Pellene per soccorrerla, teneva guardata Torona. Imperciocché nel tempo delle cose seguite a Lineo, gli Ateniesi secondo gli apparecchi fatti si erano già messi in mare con cinquanta navi per riprendere ¿Mende e Scione, dieci delle quali erano chie, con mille soldati di grave armatura e seicento arcieri dei .loro, mille Traci presi a soldo ed altri palvesari somministrati dagli alleati di quei luoghi. Erano alla testa di quell’armata Nicia di Nicerato, e Nicostrato di Diotrefe. Fatto vela da Potidea presero terra presso il tempio di Nettuno, e marciavano contro i Mendei. I quali accorsi da sè stessi insieme con trecento Scionesi, e colle truppe ausiliarie dei Peloponnesi, in tutti settecento di grave armatura, guidati da Polidamide, si erano accampati fuori della città sopra uu’altura forte per la sua situazione. Nicia con centoventi Metonesi armati alla leggera, e sassanta di scelta grave milizia ateniese e tutti gli arcieri tentava di salire sulla collina per un tragetto ; ma ferito dai nemici uoa potè sloggiarli. Nicostrato poi il quale per un’altra via più lontana con tutto il resto dell’esercito saliva il colle che è disagevole , fu interamente disordinato ; talché poco mancò che tutto l' esercito ateniese non fosse vinto. Nel medesimo giorno gli Ateniesi vedendo che i Mendei e loro confederati non si volevano arrendere , si ritirarono a riprendere il loro campo : e i Mendei, sopravvenuta la notte, rientrarono in città.

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