Book 4
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Nella medesima estate i Tebani incolpando i Tespiesi di atticismo demolirono le loro mura , la qual cosa avevano sempre avuto in animo di fare ; se non che allora si offerse ad essi più facil modo , per essere perito il fiore de’ Tespiesi nel combattimento contro gli Ateniesi. Nella medesima estate bruciò in Argo il tempio di Giunone per colpa di Criside sacerdotessa, che posta una lucerna accesa vicino alle sacre cortine vi si addormentò ; onde senza che alcuno se ne accorgesse appiccatosi il fuoco, fu tutto consunto dalle fiamme. E Criside per paura degli Argivi fugge subito nella stessa notte a Fliunte ; e gli Argivi secondo che la legge disponeva crearono un'altra sacerdotessa per nome Faenida. Quando Criside fuggì volgeva l’ottavo anno e metà del nono di questa guerra : e sul cadere di questa estate fornita interamente la circonvallazione di Scione, gli Ateniesi lasciarouvi presidio e partirono col ri manente dell’esercito.
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Nell’inverno seguente gli Ateniesi e i Lacedemoni a cagione dell’armistizio stavano tranquilli ; ma i Mantineesi e i Tegeati coi respettivi confederati vennerò alle mani a Laodicea dell’Orestide. La vittoria fu indecisa perchè entrambi fugarono l’ala che avevano a fronte, ed entrambi ersero trofeo, e spedirono a Delfo le spoglie. Molli furono i morti da tutte e due le parti in quel dubbioso combattimento a cui pose fine la notte. I Tegeati pernottarono nel campo, e subito ersero trofeo ; ed i Mantinei si ritirarono a Bucolione , e poi alzarono anch’essi un altro trofeo dirimpetto al primo.