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Ἱστορίαι Thucydides

Book 4

28 Ma Nicia mormorando il popolo contro Cleone perchè ei non fosse già in corso se ciò gli sembrava facile , ed insieme vedendosi punto da lui, lo confortava che prendesse pure quel rinforzo che più gli piacesse, e si accingesse ad andare contro le genti dell' isola. Cleone alla prima credeudo che ei facesse solo sembiante di cedergli si mostrava disposto ; poi visto che cederebbe in effetto si ricusava, e diceva non sè, ma lui essere il generale : imperocché era già venuto in paura, e non avrebbe mai potuto credere che Nicia avesse la fermezza di cedergli il posto. Questi glielo intimò di nuovo , e presi a testimonio gli Ateniesi rinunziò al comando di Pilo. Ed essi (al solito del popolo), quanto più Cleone si ricusava di imbarcare e ritirava le sue parole , tanto più imponevano a Nicia di rimettergli il comando ; e gridavano che s’ imbarcasse. Talché non sapendo egli come distrigarsi delle sue promesse , accetta la spedizione, e fattosi innanzi disse: che non temeva i Lacedemoni, e che si metterebbe in mare senza prendere alcuno di città , ma solamente i Lemnii e gl’Imbrii che si trovavano lì presenti, e i palvesari venuti in rinforzo da Eno , e quattrocento arcieri da altri luoghi. Protestò altresì che con queste forze aggiunte ai soldati che erano in Pilo, in venti giorni, o menerebbe vivi i Lacedemoni , o ve li truciderebbe. La sua leggerezza mosse un poco a riso il popolo ; ma fu gradita dalla gente assennata , considerando che uno di questi due beni ne otterrebbero , o di disfarsi di Cleone, come meglio speravano , o , se fallisse questa speranza , di sottomettersi » Lacedemoni.

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