Book 4
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Per questo modo ne trassero di prigione e ne uccisero fino a sessanta celatamente agli altri che vi restavano , i quali davansi a credere che li levassero di prigione per tradurli altrove. Ma non prima se ne avvidero e furonne avvertiti da qualcuno, che cominciarono a invocare e scongiurare gli Ateniesi che se volevan cosi li uccidessero essi stessi : e non più volevano uscire ^lal carcere, e protestavano che per quanto in loro stesse nissuno v’entrerebbe. Dall' altro canto i Corfuotti non pensavano di sforzare le porte, ma saliti sul tetto della prigione e scassinato il soffitto percuotevano i rinchiùsi con embrici c con dardi scagliati al basso. Schermivansi quelli come potevano , e molti davansi la morte colle proprie mani, o ficcandosi nella gola le lanciate quadrella, o strangolandosi con funicelle cavate dagli strapunti che casualmente i\i erano, e con gli stracci dei vestiti ; cosicché per gran parte della notte che sopravvenne a tanta sciagura, o strozzandosi da per sè, o colpiti dalle frecce scagliate da quei di sopra, in ogni maniera perirono. Poiché venne il giornoi Corfuotti li gettarono confusamente su dei carri , e li trasportarono fuori di citta, e fecero schiave tutte le donne prese nel forte. Cosi i Corfuotti del monte furono distrutti dalla setta popolare , e così finì quell’ atroce sedizione almeno per quello che concerne la guerra che descriviamo; imperciocché della fazione opposta nulla rimane che valp» la pena d’esser riferito. Ma già la (lotta ateniese giunta in Sicilia, ove prima era indirizzata, vi faceva la guerra insieme con gli alleati di quei luoghi.
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Sul terminar dell’estate gli Ateniesi di jNauptto con gli Acarnani si misero in campagna, ed ebbero a tradimento Anactorio citta de’ Corintii, che giace sulla bocca del seno ambracico. Cacciati da essa i Corintii, gli Acarnani accorsero da ogni parte ad abitarla, e in tal modo ritennero quella terra ; e finiva l' estate.