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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 4

69 Sul far dell’alba erano già espugnate le mura ; e in mezzo allo scompiglio della città i parteggianti degli Ateniesi e bero le porte , ed entrerebbero a furia gli Ateniesi ; lo che potevano fare tanto più francamente, in quanto che da Eieusi, giusta il convenuto, erano arrivati marciando di »otte quattro migliaia di fanti gravi ateniesi e sei centinaia di cavalli. Ma quando i congiurati già unti erano presso alle porte uno di questi consapevole del tutto dichiara agli altri la trama : il perchè raccoltisi insieme recaronsi tutti alla porta e dicevano non doversi aprire, nè far sortita veruna , lo che non avevano osato di fare neanche innanzi valendosi de’ sassi e dei mattoni del suburbio ; fabbricava palizzate ove abbisognasse, tagliando alberi ed altro legname ) e le case del suburbio stesso con merli onde venivano fornite servivano anch’ esse di battifolli. Vi lavoravano tutto questo giorno, e sulla sera del di seguente il muro era quasi finito. Però le genti di Nisea intimorite perchè mancavano di viveri (dovendo giorno per giorno consumar quelli che venivano mandati dalla cittadella di Megara) e perchè non speravano pronto soccorso dai Peloponnesi e credevano nemici tutti i Mega resi, si composero con gli Ateniesi per esser liberi pagando capo per capo una taglia, con questo inteso che fossero rese le armi ; ed i Lacedemoni col loro capitano, e qualunque altro vi si trovasse, lasciati a discrezione degli Ateniesi. Stipulato questi patti esciron fuori, e gli Ateniesi demolirono le mura lunghe dalla parte di Megara, ed avuta in mano Nisea si accingevano ad altre imprese.

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