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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 4

85 « Cittadini d’Acanto, la spedizione di me e del mio esercito fatta dai Lacedemoni viene a verificare il motivo di questa guerra da noi divolgalo in priucipio, cioè che noi guerreggeremmo per liberare la Grecia. E nessun ci apponga a colpa se falliti nella nostra credenza quanto alla guerra fatta colà, per cui speravamo di presto abbattere gli Ateniesi senza vostro pericolo , venimmo qua un poco lardi ; perchè arrivati adesso , quando ci fu possibile , daremo opera insieme con voi a debellarli. Stupisco però di vedermi chiuse le porte e di non giungervi grato. Imperciocché laddove noi Lacedemoni stimando anche prima del nostro arrivo di dover venire presso un popolo alleato almeno per volontà, ed a cui saremmo accetti, ci siamo gettati in tanto pericolo facendo viaggio per molte giornate in terra straniera, e mostrando ogni sollecitudine , sarebbe un’ indegnità se voi aveste in mente altri pensieri, e contrariaste la libertà vostra e quella degli altri Greci. Essendoché non solo voi mi vi opponete , ma farete anche sì che ovunque mi presenti men prontamente si uniscano a me gli altri, i quali si adombreranno, perchè essendo primieramente venuto presso voi che avete città considerevolissima e nomea di prudenza, non mi abbiate ricevuto. Nè io potrò giustiGcare il motivo di mia venuta, ma sarò creduto o di volere imporre una iniqua libertà , o di trovarmi qui debole e inabile a protegger quelli che vengano assaliti dagli Ateniesi. Eppur questi Ateniesi, essendo io andato a soccorrer Nisea , tuttoché fossero in maggior numero non vollero azzuffarsi con quelle medesime genti che adesso ho meco. Ora non è presumibile che essi sieno per mandare contro di voi un esercito cosi grosso come l’armata di Nisea.

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