Book 4
104
Il suo tragitto inaspettato per quei di citili, l' arresto di molli di quei di fuori, e l' essersi altri rifugiati dentro le mura, mise in grave scompiglio gli AmGpolitani, tanto più che non si fidavano l’uno dell’altro. E si dice che se Brasida non avesse voluto voltarsi colle sue genti al saccheggio, ma si fosse tosto diretto contro la città , l’avrebbe probabilmente espugnata. Il fatto sta che fermato il campo scorrazzava la campagna ; e vedendo che dalla parte di quei di città nulla succedeva di quanto si aspettava , se ne stette quieto. Intanto quei che erano avversi ai cospiratori prevalendo di numero operarono sì che le porte non vennero subito aperte , e spedirono alcuni insieme col generale Eucleo, che inviato dagli Ateniesi comandava il presidio della città, domandando pronto soccorso all’altro generale di Tracia , Tucidide di Oloro. scrittore di queste istorie, il quale era nell’ isola di Taso colonia de’ Parii, distante da Amfipoli circa mezza giornata di mare. A questo avviso partì egli subito colle sette navi che erano colà, volendo soprattutto arrivare ad Amfipoli prima che ella cedesse in uulla, o almeno assicurarsi per tempo di Eiona.
105
Tra questo , Brasida temendo del soccorso delle navi di Taso, e informato che Tucidide aveva il dappresso in Tracia il lavorio delle miniere d’oro , per cui era uno dei più potenti di terraferma , si affrettava di occupar la città , se fosse possibile prima della sua venuta, perchè il popolo amfipolitano all’arrivo di lui non ricusasse di rendersi , per la speranza ch’ei lo potesse salvare colle forze raccolte dalla Tracia e dal mare. Però proponeva discreto accomodamento per via d’un bando , ove dicevasi : che tanto i cittadini di Àmfipoli, quanto gli Ateniesi che ivi si trovavano, potessero restare , se loro piacesse, al possedimento delle proprie cose, godendo con piena egualità dei diritti di cittadinanza : chiunque poi non stesse contento a ciò , dovesse partire dentro cinque giorni portando seco quel che aveva. :