Book 5
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All’entrare del verno quei di Eraclea nella Trachinia ebber battaglia con gli Eniani, co' Dolopi e coi Meliesi e con alcuni de’ Tessali, popoli confinanti e nemici di quella città, la quale non per altro era stata munita che per fronteggiare il territorio di costoro. Ed essi die subito vi si erano opposti (Ino da quando ella veniva fabbricata, cercando per quanto potevano di rovinarla, vinsero allora gli Eraclesi in battpglia e ne fecero strage, ed uccisero il capitano Xenara di Cnidi lacedemone. E finiva intanto l' inverno, e l’anno dodicesimo della guerra.
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Appena cominciata la nuova estate i Beozii, i quali temevano che gli Ateniesi, giovandosi del turbamento dei Lacedemoni nel Peloponneso, non prendessero Eraclea che dopo la battaglia andava malamente a perdersi, si portarono essi subito ad occuparla , e cacciaronne Egesippida lacedemone pel suo cattivo governo. Gò non pertanto i Lacedemoni l’ebbero a male. E nella estate medesima, Alcibiade di Clinia, allora generale d’Atene, seguito dagli Argivi e loro alleati entrò nel Peloponneso con pochi soldati gravi ateniesi e arcieri ; e con alcuni alleati presi di li; e traversandolo coll’esercito acconciò le altre cose riguardanti all’alleanza, e persuase i cittadini di Patra a tirare un muro sino al mare, intanto che pensava di edificane un altro egli stesso a Rio acaico. Ma i Corintii e i Sicionesi e gli altri, in danno de’quali tornava quel fabbricato, vi accorsero e glielo impedirono.