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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 5

65 Gli Argivi e i loro alleati quando gli ebbero veduti occuparono un luogo forte e disagevole , e si ordinarono a battaglia ; e i Lacedemoni andarono subito contro di essi, e si avanzarono alla distanza di un tiro di sasso o di strale. Allora uno de’ più vecchi vedeudo che essi si avanzavano contro un luogo sì forte, gridò ad Agide che egli intendeva di medicare un male con un altro male : significando che colla presente sua inopportuna prontezza e volesse compensare la rimprocciatagli ritirata d’Argo. Ed egli, o che fosse mosso da quel grido, o che a un tratto gli si affacciasse alla mente un altro pensiero, ritirò lecitamente l’esercito prima di azzuffarsi. E arrivato in su quel di Tegea, voltava nelle terre di Mantinea la corrente d’acqua per cui si fanno guerra i Mantineesi ed i Tegeati , a cagione del grave danno che arreca in qual dei due paesi ella si getti. Voleva egli che gli Argivi e loro alleati udendo ciò corressero giù da quell altura ad impedire il deviamento della corrente (per cui consumò tutta k giornata ), e così venissero a battaglia nella pianura. Gli Argivi con gli alleati stupefatti in principio che i Lacedemoni presentatisi appena si fossero ritirati, non sapevano che pensare : se non che quando furono fuori di vista , ed essi tuttavia stavano fermi senza inseguirli, allora di bel nuovo incolpavano i loro generali che avessero la prima volta lasciati andare i Lacedemoni per sorte colti vicino ad Argo, e che ora niuno inseguisse loro fuggenti ; anzi a suo bell’agio si salvavano, mentre essi Argivi venivano traditi. Turbaronsi in qnell’istante i generali, ma poi gli conducono via dal colle ; ed avanzatisi nella pianura, vi presero campo per andar contro il nemico.

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