Book 5
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Prima che seguisse questa battaglia Plistoanattc l’altro re di Sparta si era mosso in soccorso de’ suoi, coi più vecchi e co giovanetti ; ed era giunto fino a Tegea ove intesa la vittoria tornò indietro. I Lacedemoni per messaggi rimandarono i Corintii e gli alleati di fuori dell’istmo, ed essi stessi tornati a casa accomiatarono i confederati, e celebrarono le feste carnee che tra loro ricorrevano. E con questo solo fatto purgarono la taccia sì di viltà onde allora gl’imputavano i Greci per le sciagure della Sfatteria, sì di sconsigliatezza e tardità nel resto ; eglino che avviliti, come pareva, dalla fortuna erano per quanto all’ animo sempre gli stessi. Il giorno precedente a questa battaglia gli E pi da uni con tutte le forze loro aveano assaltato il territorio argivo che sapevano trovarsi abbandonato, essendo gli Argivi usciti per la guerra ; e uccisero molta della gente lasciatavi a guardarlo. E dopo la battaglia venuti in aiuto ai Mantineesi tremila Elei di grave armatura, e ahri mille Ateniesi oltre quei di prima, tutti questi confederati andarono ad oste contro Epidauro (duranti ancora presso i Lacedemoni le feste carnee), e presero a cingerlo di mura scompartendosi il lavoro. Gli altri cessarono da quell’opera ; ma gli Ateniesi, come era loro toccato, condussero prontamente a Gne la rocca del tempio di Giunone, ove tutti concorsero a lasciare presidio ; e quindi tornò ciascuno alla sua città ; e finiva l’estate.