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Ἱστορίαι

Ἱστορίαι Thucydides

Book 6

28 Pertanto alcuni inquilini e servi diedero degli indizi non già riguardo a’Mercuri ma ad alcuni guasti di altre statue fatti per ischerzo da dei giovani avvinazzati, ed insieme riguardo a de’ misteri che per disprezzo si facevano nelle case ; di che accusavano ancora Alcibiade. E quei principalmente che non lo potean patire, perchè sé lo vedevano d’impaccio a primeggiar sicuramente nel popolo, e che stimavano che cacciato lui rimarrebbono essi i primi, raccoglievano tali accuse, e le ingrandivano, e vociferavano che le mistiche cerimonie e il guasto de’ Mercuri avean per iscopo il disfacimento della democrazia, e che nessuna di quelle cose erasi fatta senza di lui ; adducendo in prova la sregolatezza nel resto di sua condotta non punto popolare.
29 Egli di presente si difendeva di tali indizi, e se nulla di ciò avesse commesso mostravasi pronto a soste« nere il giudizio e pagar la pena prima di partir colla flotta (e già gli apparecchi erano stati fatti), ed a prendere il comando se venisse prosciolto. Li scongiurava a rigettar le accuse quando fosse assente, e se lo credessero reo ad ucciderlo subito ; e diceva esser miglior consiglio il non mandarlo alla testa di sì grande armata con quelle imputazioni prima del giudizio. Ma i suoi nemici temendo che forse combattendo egli la propria causa arebbe benevolo l’esercito, e il popolo a suo riguardo sì ammollirebbe, perchè aveva operato che gli Argivi ed i Mantineesi » unissero a questa spedizione , dissuadevano e «consigliava- do i cittadini da quelle sue dimande, mettendo innanzi altri oratori, che dicevano dovere imbarcarsi allora e non prolungare la mossa delParmata ; che poi ritornato se ne farebbe giudizio in certi giorni. Volevano essi che richiamato tornasse a dire la sua causa contro imputazioni maggiori, che, lui assente, avrebber trovate più agevolmente ; e fu risoluto che allora partisse.

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