Book 7
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Verso questi medesimi giorni arrivano in soccorso ai Siracusani anche i Camarinei con cinquecento soldati gravi» trecento laudatori ed altrettanti arcieri ; ed i Geloi mandarono uu’armatetta di cinque navi, quattrocento laocialori e dugeuto cavalli ; perocché ornai quasi tutta la Sicilia teneva con loro, tranne gli Àcragantini che restavano neutrali : e gli altri che prima erano stati a vedere si unirono d’accordo con essi contro gli Ateniesi. Contuttociò i Siracusani si tennero dall’assalire subito gli Ateniesi per la perdita sofferta nel territorio dei Siculi. Tornando ora a Demostene ed Eurimedonte, non sì tosto ebbero in concio le genti riunite da Cor fu e dalla terraferma, che valicarono con tutto l’esercito il mare ionico fino al promontorio iapigio ; e partiti di là dettero fondo nelle isole Cheradi della Iapigia. Ivi tolsero su le navi circa centocinquanta lanciatori iapigii della razza messapia; e rinnuovata un’antica amicizia con Arta (il quale come s:gnore del luogo avea somministrato loro i Innriatori) vengono a Metaponto dell’Italia. E persuasi gli abitanti di questa citta per titolo d’alleanza a maudar con loro trecento lanciatori e due triremi , proseguirono il corso fino a Turio, ove trovano sbanditi di recente per »edizione quei della parte contraria agli Ateniesi. E siccome volevano farvi la massa di tutto l’esercito, per vedere nella rassegna se alcuno fosse rimasto indietro , e persuadere i Turii ad unirsi di buon animo con loro, e ad avere gli stessi amici e nemici con gli Ateniesi, da che si offriva loro una sì bella congiuntura ; così sopraslavauo in Turia e si davano cura di queste cose.