Book 7
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« All’opposto, quel valor nostro primiero, col quale, sebben tuttora inesperti, osammo far fronte al nemico, fatto ora più stabile, ed accompagnato dalla opinione di esser fortissimi perchè su fortissimi avemmo vittoria, porge a ciascuno di noi doppia speranza. Or per lo più, grandissima speranza desta grandissimo vigore per le imprese. Quanto all’avere i nemici contraffatto alcune parti del nostro apparecchio, desse sono ornai consuete alle vostre maniere, e non mancheremo di difesa contro ciascuna di quelle. Ma quando molti de’ loro soldati gravi saranno, contro il solito, sulle coverte ; quando saran saliti sulle navi molti lanciatori terrestri, per così dire, acarnani ed altri, i quali sedendo non troveranno nemmeno il modo di scagliare la freccia ; come non pregiudicheranno alle navi, o come non si troveranno tutti fra sé in disordine, dovendo fare avvolgimenti ai quali non sono usati ? Inoltre la moltitudine delle navi (se vi ha chi teme per avere a combattere con numero non eguale) non sarà di loro vantaggio ; poiché le molte in luogo angusto riusciranno più lente alle manovre, e più facili ad esser danneggiate dagl’ingegni onde siamo forniti. Tuttavia il vero stato delle cose loro apprendetelo da ciò che noi avvisiamo saper chiaramente. Poiché sopraffatti essi dai mali, e stretti dalle presenti difficoltà, son ridotti alla disperazione di gettarsi nel rischio in quel modo che possano, confidando più nella fortuua che nell’apparecchio delle forze ; per tentare o d’uscire a viva forza dal porto, o di ritirarsi per terra se ciò non riesca ; giacché vedono di non potersi trovare in condizione peggiore della presente.