Book 7
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Mentre combattevasi in mare con dubbiosa sorte, l’esercito di terra di amendue le parti era in grande smania ed oppressione d’animo : quello del paese perchè anelava ornai di accrescere la gloria ; quello degli Ateniesi, che era venuto di fuori, perchè temeva di trovarsi a condizione anche peggiore della presente. Ed invero riposando tutta sulle navi la fortuna degli Ateniesi, aveano essi una paura del futuro quale non altra mai ; ed appunto perchè la battaglia mantenevasi indecisa, non potevano di sulla costa vederla altro che indistintamente. Conciossiachè essendo quello spettacolo a poca distanza, e non potendo tutti osservarlo sul medesimo punto , se alcuni vedevano iu qualche parte vincitori i suoi, ripigliavano coraggio, e si voltavano ad invocare gli Dei che non volessero privarli della salvezza: altri, se li miravano soccombere, davano in lamenti ed in strida, e per la sola vista delle cose aveano l'animo più abbattuto di quelli che erano nel fatto. Quelli poi che riguardavano ove la battaglia durava ancor bilanciata , per la continua indecisione di quella gara mostrando con gli atteggiamenti il grave timore ond’erano affetti, si trovavano ansiatissimi, perchè sempre incerti tra lo scampo e la morte. E mentre la pugna si sosteneva con egual calore, nel solo campo ateniese si udivano tutti insieme e lamenti e grida : siam vincitori, siam vinti : e quant’altre voci d’ogni maniera è forza che si ascoltino in un grande esercito in pericolo grandissimo. Lo stesso a un dipresso interveniva a quelli delle navi; finché dopo molto durare di quel combattimento, i Siracusani e gli alleati cacciarono in fuga gli Ateniesi, e manifestamente incalzandoli con alte grida, e l’un l’altro incoraggiandosi, li perseguirono fino sulla costa. Allora i soldati navali, salvo quelli che furon presi nell’alto, chi qua chi là recandosi al lido si ridussero agli alloggiamenti ; e le genti di terra non più svariatamente, ma tutte in una medesima agitazione, con gemiti ed urli dolenti fino all’anima dell’accaduto, chi correva a soccorso delle navi, chi a guardia delle rimanenti fortificazioni , chi (e questi erano i più) pensava a trovar modo di salvezza ; nè fuvvi mai verun altro sbigottimento maggiore di quello. E presso a poco trovaronsi gli Ateniesi nel caso stesso al quale avevan ridotto i Lacedemoni in Pilo ; imperciocché siccome colà erano state conquassate le navi spartane, ed uccise tutte le milizie tragittate nella Sfatteria , così ora erano essi disperati di potersi salvare per la via di terra senza un qualche prodigio.