Book 7
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Finalmente gran quantità di cadaveri giacendo ammontati nel fiume, e disfatto l' esercito o nel fiume stesso, o dai cavalli se qualche banda si fosse causata , Nicia , fidandosi più di Gilippo che dei Siracusani, si rende alla discrezione di lui e de9 Lacedemoni, pregandolo a ritirar dalla strage anche il rimanente dell’esercito. Dopo di che Gilippo ordinava ai suoi che i nemici fossero fatti prigionieri ; e vivi condussero via tutti quelli che uon si erano nascosti (e questi furono molti), e spedirono ad inseguire i trecento passati a forza di mezzo alle sentinelle, e li arrestarono. i\è già furono molte queste milizie accolte insieme, ma bensì molte si trafugarono, e ne fu ripiena tutta Sicilia, non essendo esse state prese per convenzione come quelle di Demostene. Una buona parte dell’ esercito ateniese vi rimase morta, che certo questa strage non fu minore di verun’ altra accaduta in questa guerra di Sicilia ; e non pochi erano periti ne'diversi passati attacchi, durante il cammino. Con tutto questo molti o fuggirono nel tempo della battaglia, o si trafugarono poi dopo essere stati fatti prigioni ; e tutti si riducevano a Catana.