Book 7
9
Traci sopra la città d’Amfipoli, e non potè espugnarla. Per lo che, partito da Imereo e fatte girare le triremi nello , Strimone, l’assediava di sul fiume: e cosi compievasi questa estate.
10
All’entrata del verno arrivarono in Atene gli spediti da Nicia , dissero quanto a voce era stato loro ordinato, risposero a quello di che ciascuno gl’interrogava , e consegnarono la lettera che il cancelliere della città, . fattosi avanti, lesse agli Ateniesi j e diceva cosi :
11
« Ateniesi, voi avete contezza per molte altre mie lettere delle cose passate : ora poi è tempo che non men bene conosciate a che termine siamo, per poter deliberare. Dopo aver noi vinti in più battaglie i Siracusani contro i quali ci mandaste, e dopo aver fabbricato le mu. ra dentro cui ci troviamo, è venuto Gilippo lacedemone con esercito accolto dal Peloponneso e da alcune città di Sicilia. Nella prima battaglia ei restò superato da noi ; ma nella seconda, stretti da molti cavalli e laudatori, dovemmo ripararci dentro le mura. Laonde al presente sospeso il lavoro della circonvallazione, stante la moltitudine de’nemici, siamo inoperosi ; essendoché non possiamo pur valerci di tutto l’esercito, mentre non piccola parte delle geliti gravi si spendono alla guardia delle nostre fortificazioni, lungo le quali hanno i nemici alzato un semplice muro, che ci toglie il modo di poterli circonvallare , a meno che con molto esercito non si assalga, e si espugri questo muro oppostoci. Ed è avvenuto che dove credevamo di assediare gli altri, noi piuttosto ci troviamo a patir ciò, almeno per la parte di terra ; imperocché a causa della loro cavalleria non possiamo neppure allargarci molto per la campagna.