Book 8
29
Al sopravvenir dell’ inverno Tissaferne , poiché ebbe lasciato uu presidio in laso , recossi a Mileto ; e, conforme avea promesso in Sparta, distribuì in tutte le navi una dramma atlica per ciaschedun soldato; intendendo perù di dare in seguito tre oboli a testa, finché non avesse sentito il parere del re , dopo l’ordine del quale, diceva, che pagherebbe tutta intera una dramma. Ma Ermocrate generale siracusano (giacché Teramene, il quale non era ammiraglio della flotta e solo si trovava a bordo con gli altri per consegnarla ad Astioco, mostra vasi freddo nell affar delle paghe), vi si oppose ; ed alla line fu conveuuto che senza parlare delle cinque navi della Lacouia, ogni soldato dovesse avere qualcosa più di tre oboli. Poiché Tissaferne per quelle cinque navi dava tre talenti al mese ; ed agli altri, secoudo che aumentava il numero delle navi, si pagava lo stipendio a questa medesima stregua.
30
Nell’ istesso inverno gli Ateniesi che erano a Samo, essendo venuta da Atene una nuova armata di trentacinquc navi capitanate da Carmino , Strombichide ed Euctemone, ed avendo accolte insieme tulle quelle che erano a Chio e le altre, volevano colla flotta bloccar Mileto, c spedir contro Chio forze marittime e terrestri, gittando le sorti per queste due imprese. E così fecero : poiché Strombichide, Onomacle ed Euctemoue, giusta la sorte toccata loro, andarono ad oste a Chio con trenta navi, conducendo di più su barche da carico parte delle soldatesche gravi che erano state a Mileto : gli altri rimasti a Samo, con settantaqnattro navi signoreggiavano il mare ed andavano infestando Mileto.