Kitap 1
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Ma fugati i Corfuotti, i Corintii non rimorchiavano le carene delle navi che avevano mandate a fondo, ma si rivolsero a trascorrere di mezzo alla flotta nemica, per uccidere piuttosto che prender vive le ciurme. Nè sapendo essere stati battuti quei dell’ ala destra, ammazzavano anche gli amici senza conoscerli ; perchè pel gran numero delle navi che da ambe le parti ingombravano molto spazio della marina, poscia che si furono azzufla ti, non era facile discernere i vincitori dai vinti. E veramente questa battaglia navale tra Greci e Greci fu, per la moltitudine della navi, la più considerabile di quante la precedettero. I Corintii poi, incalzati sino a terra i Corfuotti, si volsero a ricercare i rottami delle navi ; ed i cadaveri de’ suoi, i quali riebbero in tanta copia da doverli trasportare alle Sibote, ove le truppe terrestri de’ barbari erano venute in loro aiuto. Sono le Sibote una spiaggia deserta della Tesprotide. Fatto ciò, si unirono di nuovo per navigare contro' i Corfuotti, i quali pure con quante navi buone a navigare erano loro restate , e con quelle degli
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Ateniesi andarono ad incontrarli temendo non tentassero di sbarcar nella loro terra. Già si avvicinava la sera ed avevano intonato il Peana per animare al conflitto, quando i Corintii improvvisamente presero a indietreggiare, avendo veduto venirsi incontro le venti navi spedite da Atene in soccorso dopo le dieci, temendo, siccome avvenne, non i Corfuotti restassero vinti, e le dieci fossero poche per respingere il nemico.