Kitap 1
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« Crediamo inoltre aver quanto altri mai diritto di dolerci dei vicini , principalmente nell’urgenza di rilevanti affari , pei quali ci sembra che restiate insensibili, senza aver mai ponderato che gente sieno gli Ateniesi coi quali avrete a combattere , e in quanto , per non dire in tutto, a voi superiori. Novatori essi, sono destri a immaginare trovati e ad eseguirli : buoni voi a conservare il vostro , non mirate più oltre , nè sapete venire a capo delle cose anche le più necessarie. Di più sono essi ardimentosi al di sopra delle forze, arriseliievoli più di quel che s’erano prefissi , pieni di buona speranza nei più fieri disastri : all'opposto è proprio di voi operare al di sotto delle forze , non fidarvi neanche de’ meglio fondati consigli, e pensare non dovervi mai liberare da’ pericoli. Sono essi sollecitissimi dinanzi a voi temporeggianti ; eglino randagi, voi casalinghi : perchè coll’ allontanarsi dal patrio suolo credono trovar via a nuovi acquisti, voi col metter piè nelT altrui credete di rovinare anche il Vostro. Vincitori del nemico, ei si avanzano oltremodo , vinti si scoraggiano il meno possibile ; anzi per la patria non risparmiano punto i loro corpi come se a lei non apj partenesscro, ma usano dell9 animo come di cosa tutta di lei in ogni impresa che le sia utile : stimano perdita del proprio le imprese pensate e non compiute ; gli acquisti fatti colle invasioni, piccola cosa a comparazione di ciò che sperano conseguire. Fallisce a sorte una prova , vi sopperiscono con nuove speranze : soli essi riuniscono insieme speranza e possedimento delle cose immaginate , tanto è pronta l' opra di mano ai loro disegni. In tutto questo s’ affannano per l' intero corso della vita in mezzo alle fatiche ed ai pericoli : godono pochissimo di ciò che hanno , intenti sempre ad accrescerlo j credono festa non esser altro che far quel che occorre, e maggior disgrazia l' ozio inoperoso che la travagliosa occupazione. Insomma se tu gli dica nati per non aver riposo, nè lasciarlo altrui, diresti vero.