Kitap 1
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Quelli d' Itome dopo dieci anni d’assedio non potendo più reggersi, capitolarono coi Lacedemoni di uscir con salvocondotto dal Peloponneso per non mettervi mai più piede ; e chiunque vi fosse preso rimanesse schiavo di chi lo arrestasse. Inoltre i Lacedemoni avevano di prima avuto in risposta dall7 oracolo Pitico « lasciassero partire il supplichevole a nome di Giove Itomita ». Partirono adunque coloro coi figlioli e colle mogli ; e gli Ateniesi, perché già odiavano i Lacedemoni, gli accolsero e diedero loro stanza a Naupatto tolto di poco ai Locri Ozolii che P occupavano. Anche i Megaresi stretti dalla guerra coi Corintii per controversie su i confini del territorio, staccaronsi dai Lacedemoni e ricorsero alTalleaqza degli Ateillesi : i quali per questo modo acquistarono Megara e Pege , e fabbricarono ai Megaresi le mura lunghe, dalla città sino a Nisea, ove tenevano presidio da loro stessi. Da ciò ebbe principalmente origine l’odio implacabile dei Corinti! contro gli Ateniesi.
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Passando ora a parlare d’Inaro di Libia , figliolo di Psammetico re dei Libii confinanti coll’ Egitto, è da sapere , che partitosi egli da Marea città situata al disopra di Faro, ribellò al re Artaserse la maggior parte dell’Egitto, se ne fece capo, e chiamò ancora gli Ateniesi, i quali per avventura erano andati ad oste a Cipro con un' armata di dugento navi tra di loro e dei confederati. Abbandonarono essi quell7impresa, e recatisi colà, lasciando la marina navigarono pel Nilo, e restati padroni del fiume e di due parti di Memfi facevano guerra alla terza chiamata le MuraBianche , ove stanziavano i rifuggiti Persiani e Medi con quelli Egiziani che non si erano mescolati nella ribellione.