Kitap 2
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Gli Ateniesi adunque da lungo tempo praticavano insieme, abitando ciascuno colle proprie costumanze alla campagna, e per questa abitudine , anche dopo essere stati riuniti in un sol corpo di cittadinanza , i più , sì degli antichi che dei loro discendenti, sino al tempo di questa guerra, restati con tutta la famiglia ad abitare in campagna , non sapevano indursi a sgombrare : tanto più che di fresco, dopo il guasto dei Medi, avevano riordinato i loro fondi. Anzi erano afflitti, e di mal animo sopportavano il dovere abbandonare le abitazioni ed i templi, che per loro, a cagione dell’antico modo di governarsi, erano sempre i patrii: e trovandosi sul punto di cambiar tenore di vita, ciò per ognuno di loro altro non era che un lasciare la sua patria stessa.
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Pervenuti in Atene , pochi ebbero abitazioni proprie e ricovero a casa d’amici o parenti ; e la maggior parte prese stanza nei luoghi disabitati della città, ed in quelli consacrati agl’ Iddìi ed agli eroi (salvo la rocca e il tempio di Cerere , e quant’altro vi era di ben chiuso), e sin anche sotto la rocca , nel recinto chiamato Pelasgico, non solo imprecato ad abitare, ma eziandio interdetto per questa chiusa di un oracolo di Delfo :