Kitap 2
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« A voi finalmente, quanti qui siete, figli o fratelli di questi valorosi, non picciola gara veggio esser proposta : conciossiachè ognun lodi quel che più non è ; e quand’anche gli superaste in prodezza, appena inferiori di poco, non che loro eguali giudicati sareste. Perchè i viventi invidiano il competitore, ed all’opposto quel che più non imbarazza apprezzano con equo animo. Che se qualche cosa deggio dire anche della virtù di voi donne, quante vi troverete in stato di vedovanza, il tutto in breve esortazione ristringerò. Gloria somma sarà per voi non degenerare dall’ indole di modestia propria del vostro sesso, e gloria pur somma ne avverrà a quella tra voi, della quale, sia in lode sia in biasimo , il men possibile si parli tra gli uomini.
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« Io vi ho esposto colle parole, secondo la legge , ciò che più mi è sembrato a proposito : quanto al fatto poi, siccome questi son già stati onorati di decorosa sepoltura, cosi i loro figli, da questo momento sino alla pubertà, verranno a pubbliche spese dalla Repubblica alimentati , volendo ella proporre ad essi ed ai posteri, per animarli a siffatti combattimenti, una corona che sia principio di beni allo stato ; perocché ove sono grandissime ricompense al valore, ivi pure fioriscono valentissimi cittadini. Rinnuovate or dunque il vostro tributo di duolo per chi vi appartiene e ritiratevi ».