Kitap 2
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« II vostro sdegno contro di me non mi giunge inaspettato, poiché non ne ignoro i motivi : ed ho convocato l’adunanza appunto per farvi avvertiti e rimproverarvi , se a buon dritto non siete o adirati contro di me, o sbigottiti pei disastri. Io per me credo, che una repubblica florida e vigorosa nell' universalità porti ai particolari vantaggi maggiori di quello che, se prosperosa nei privati interessi di ciascun cittadino , ella nel suo insieme vacilli. Imperocché quantunque un cittadino nel suo particolare si trovi bene, nondimeno se la patria si perde, egli è compreso nella rovina ; ma se sia sfortunato in seno a prosperevol repubblica, suole viemeglio trovarvi salvezza. Posto adunque che la repubblica può esser sostegno alle disgrazie dei particolari, e che ognuno di questi non può esserlo a quelle di lei, come non debbon tutti concorrere a soccorrerla ? Ah ! non vogliate, come fate adesso , sbigottiti ciascuno dalle domestiche sciagure, porre in non cale la salute della Repubblica, incaricar me d’avervi animati alla guerra, e voi stessi insieme, che coq meco conveniste. Eppure vi adirate con un uomo , quale io mi sono, che crede di non esser da meno di chicchessia per discernere il bisogno della Repubblica, e per saperlo dichiarare : amante della patria e superiore al denaro. Re-» quisiti importantissimi ; perocché chi conosce quel bisogno , ma non lo sa ben dichiarare , è come se non gli fosse
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Mai caduto io pensiero : se fornito di queste due doti inanca d'amore per la patria, medesimamente non parlerà punto da amico : Abbia finalmente anche questa amorevolezza , s’ei si lascia vincere dal denato, venderà per questo solo tutta insieme la Repubblica« Però se vi siete lasciati persuadere da me a far la guerra , credendomi più degli altri fornito mediocremente di queste qualità , ragion non consente che io sia accagionato de’ vostri disastri.