Kitap 2
83
La flotta poi dei Corintii e degli altri alleati che uscendo del golfo di Crisa doveva congiugnersi con Cnemo , acciocché gli Acarnani di dentro terra non accorressero in aiuto , non lo raggiunse ; anzi circa i medesimi giorni della zuffa accaduta a Strato , fu obbligata a naval combattimento conFormione e con le venti navi che erano di presidio aNaupatto. Stava Formione osservando mentre ei costeggiavano per uscir fuori del golfo , col fine di assalirli al largo : ed i Corintii e gli alleati navigavano per alla volta delPAcamania, non già preparati a naval combattimento, ma più presto all’uso delle navi che portano truppa da sbarco; non si potendo mai aspettare che gli Ateniesi con le venti navi ardirebbero di appiccar battaglia contro le loro qiiarantasctte» Ma poiché avanzandosi marina marina , videro gli Ateniesi costeggiare il lato opposto ; e poiché , tragittando da Patra dell’Acaia verso la terraferma dirimpetto alTAcarnania , gli osservarono indirizzarsi contro di loro, movendo da Calcide e dal fiume Eveno (ove gli avevano scoperti quantunque approdati furtivamente) allora trovansi astretti a combattere in mezzo allo stretto. Vi erano i capitani di ciascuna città che disponevansi al combattimento : Macaone, Isocrate ed Agatarchide conducevano i Corintii. Schieraronsi i Peloponnesi formando un cerchio delle navi, il più grande potevano , colle prue volte in fuori e le poppe in dentro , per impedire al nemico di rompere l' ordinanza della loro flotta. Pongono in mezzo le piccole barche che andavano di conserva, e cinque navi delle più snelle ; acciocché avesser breve spazio a correre per uscir fuori del cerchio, e trovarsi pronte ovunque il nemico gli investisse.