Kitap 3
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Nel suo ritornò poi radendo la costa andò a porre in Nozio de’Colofonii, ove si erano condotti ad abitare i Colofonii, perchè da Itamane e dai barbari introdotti per una fazione , era stata occupata la cittadella, verso quel tempo che avvenne la seconda invasione dei Peloponnesi nell’Attica. Insorta pertanto nuova dissensione in Nozio fra quelli che ci si erano rifugiati e gli altri stanziati di prima, questi chiesero a Pissutne delle genti ausiliarie di Arcadi e di barbari cui ritenevano dentro il riparo che separava le due fazioni, ove quei Colofonii della cittadella già partigiani de’ Medi entrarono con loro, ed avevano il maneggio della cosa pubblica. Gli altri all’opposto che si erano sottratti a cotesta fazione , trovandosi banditi, invitano Pachete. Ed egli chiamò a colloquio Ippia comandante degli Arcadi che stavano dentro al riparo, protestando lo rimetterebbe sano e salvo dentro al muro, ove non gli aggradissero le sue proposizioni. Usci Ippia a trovar Pachete, ma egli lo tenne prigione, senza per altro gravarlo di ferri : ed improvvisamente dato l’assalto al muro, mentre quei di dentro stavano senza sospetto alcuno, lo espugna; ed uccide gli Arcadi e quanti barbari vi erano. Dipoi, conforme alla fede data , vi ricondusse Ippia , cui appena entrato fa arrestare ed uccidere a furia di dardi, e consegna Nozio ai Colofonii, eccetto quelli che erano stati dalla parte dei Medi. In seguito gli Ateniesi vi spedirono de' caporani per istabilire in Nozio colonia che si reggesse secondo le loro leggi, e costrinsero tutti i Colofonii, in qualunque città si trovassero, a ritornarvi.