Kitap 3
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« Ma poiché il barbaro venne contro la Grecia , dicono essi soli tra i Beozi non essere stati fautori del Medo, e di ciò principalmente menano vanto, e noi svillaneggiano. Or noi confessiamo sibbene ch' e’ non furono partigiani del Medo da che nè gli Ateniesi pure lo furono: ma per egual modo, quando gli Ateniesi andavano contro i Greci, essi soli tra i Beozi li favoreggiarono. Del resta osservate lo stato di amendue quando operammo cosi. La città nostra allora per avventura non era ordinata a reggimento oligarchico bilanciato dalle leggi, nè a governo popolare ; ma, ciò che è contrario alle leggi stesse , al buon ordine e vicinissimo al dispotismo , pochi imperiosi magnati erano al timone dello stato. Costoro , perchè confidavano meglio confermare la lor privata grandezza , qualora vincesse il Medo , contenendo forzatamente la moltitudine, lo introdussero in città : ma l’universalità dei cittadini fece questo senza essere in potere di sè ; e non è giusto che ella venga incolpata di quello in che fallò nel silenzio delle leggi. Però , dappoiché partì il Medo ed ella riassunse le proprie leggi ; quando in seguito gli Ateniesi si mossero e si ingegnavano ridursi a devozione il rimanente di Grecia non che il territorio nostro, di cui, a cagione delle fazioni , già occupavano z%6 by Goodie gftii párte, vùolsi esaminare se combattendoli e vintili á Cberonea noi liberammo la Beozia , e se ora prontamente ci uniamo a liberare gli altri, sottministràndo cavalli e fornimenti d’ ogni maniera quanti nissuu altro degli alleati. Queste sono le nostre discolpe in ciò che spetta al Medo.