Kitap 3
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« Ed imparate da questo che non operammo inimichevolmente. Noi non violentammo veruno, ma bandimmo, che qualunque volesse governarsi secondo le patrie consuetudini di tutti i Beozi si accostasse a noi : e voi di buon grado aderiste, faceste i patti, e da primo rimaneste tranquilli. Ma poscia «piato che noi eravam pochi ( forse che vi parve che avessimo fatto cosa troppo ardita entrando in città senza il consentimento del popolo), non però ci retribuiste di pari modo coll' astenervi da alcune vie di fatto, e col persuaderci con buone parole ad uscire; ma a dispetto degli accordi ci assaltaste. Nè tanto ci duole di quelli che nel couflitto uccideste ( attesoché per una tal legge patirono ciò), ma l' aver trucidato contro ogni dritto quei che presi vivi vi sporgeano le mani, quando ci avevate promesso che non più li avreste uccisi , non fu egli cosa da inorridire? E con tutto ciò, dopo aver commessi »» un attimo tre misfatti, cioè violato P accordo, morti i nostri dopo il fatto , e mentito della promessa fattaci di non ucciderli, solo che non guastassimo le vostre campagne; nondimeno chiamate noi prevaricatori, e presumete non pagare la pena ? No perdio ! Ove costoro drittamente deliberino ; ma di tutte queste scelleratezze sarete puniti»