Kitap 3
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Nondimeno finché i loro arcieri ebbero saette e lena da servirsene, erano essi che reggevano la battaglia; poiché gli Etoli armati leggermente venivano rintuzzati dalle frecce : ma quando gli arcieri, morto il comandante, si sbandarono , allora, spossati gli Ateniesi e da gran tempo oppressi da quel medesimo travaglio, e dall’ altra parte saettati ed incalzati dagli Etoli, voltate finalmente le spalle fuggivano ; ed incappando in de’ borri senza nascita , ed in luoghi de’ quali non eran pratici ( essendo morto Cromone messenio che insegnava loro le strade)» erano sperperati. all' opposto gli Etoli essendo spediti al corso ed armati alla leggera li dardeggiavano ; e giùgnendoli dappresso in quella che davano le spalle, molti ne uccidevano : mentre i più che smarrite le strade a erano ingolfati in un bosco senza uscita, appiccatovi il fuoco rimasero tutti arsi. Co si fuvvi nel campo ateniese ogni maniera di fuga e di morte : quel che la scamparono penarono molto a ricovrirsi al mare , e ad Enone della Locride, donde eran part:ti. Mancarono in questo fatto molti alleati, e circa centoventi Ateniesi di grave armatura ; perdita grandissima perchè erano tutti sul fiore dell’età e di valore non ordinario ; e morì anche Procle uno de’ due generali. Gli altri, riavuti dagli Etoli i cadaveri con saivocondotto , tornarono a Naupatto, e poi si ricondussero colla flotta ad Atene. Ma Demostene che per queste cose temeva degli Ateniesi, restò nelle vicinanze di Naupatto e di quei luoghi.
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Al tempo medesimo gli Ateniesi che erano intorno alla Sicilia navigarono contro la Locride, e sbarcando a terra vinsero i Locri venuti a rispingerli, e prendono Peri polio città situata sul fiume Alece.