Kitap 4
55
I Lacedemoni, sebbene vedessero gli Ateniesi padroni di Citerà, e si aspettassero che anche sulle loro terre e'farebbero simili sbarchi, pure non si opponevano in nissun luogo col grosso delle loro forze, e si contentavano di spedire pel loro dominio presidii di soldati gravi dove che abbisognasse. Del rimanente stavano molto guardinghi perchè dopo l’insperata e grande sconfitta dell’isola Sfatteria , e dopo la presa di Pilo e di Citerà trovandosi alla sprovvista attorniati per ogni banda da una guerra repentina , temevano di qualche gran rivoltura nello stato loro politico ; onde, cosa non prima usata da essi, misero in piedi un corpo di quattrocento cavalli ed arcieri. Allor veramente divennero più che mai irresoluti in materia di guerra per questo perchè, incompatibilmente con gli apparecchi che avevano, trovavansi a lottare in sul mare, ed in specie contro gli Ateniesi, pei quali ogni intentata impresa era un mancare alla propria riputazione di riuscire in tutto. Senza di che i molti fortunevoli casi, in che'si erano in breve abbattuti contro ogni espettativa , li mettevano in costernazione grandissima; cosicché temevano di aver forse a trovarsi da capo involti in sciagura simile a quella della Sfatteria. E siccome il loro animo avea perduta la fiducia di sé perchè non avvezzo di prima alle disgrazie, così andavano più a rilente nelle battaglie, e si auguravano infelice esito in ogni mossa che facessero.