Kitap 4
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« Laonde abbattuti ora doppiamente , e dal timore indeterminato di questa incertezza , e dalla presenza degli Ateniesi ornai formidabili, riguardiamo questi ostacoli come sufficienti ad impedire quello che credevamo di effettuare giusta i mal concepiti disegni ; mandiamo via dal nostro paese gl’ imminenti nemici ; facciamo tra noi, come io credo il meglio , accordo sempiterno, o almeno con tregua lunghissima ; rimettiamo ad altro tempo le nostre particolari differenze. Intendiamo insomma che seguendo il mio consiglio, ciascuno avrem libera la città nostra, e tenendola independentemente potremo per generosità render la pariglia a chi ci faccia del bene o del male. Ma se , non porgendomi orecchio , ci assoggetteremo ad altri ; non più si tratterà di vendicarsi di alcuno, ma dovrem recarci a gran fortuna di esser per forza amici ai mortali nostri nemici, e discordanti da chi non dovremmo,