Kitap 5
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Aten. « Ma la speranza, la quale suol essere di conforto nel pericolo, può disastrare, non già spiantare quelli che di lei usano nella sovrabbondanza delle cose : all’opposto chi temerario rischia tutto il suo (essendo la speranza prodiga per natura), la conosce per quello che ella è al punto di sua rovina ; ed essa non gli dà più luogo di guardarsi da lei già conosciuta. Lo che non vogliate che accada anche a voi che siete deboli e propio in sul bilico ; e non vi rendete simili ai molti, i quali potendo umanamente salvarsi, poiché le chiare speranze gli abbandonano nella stretta , si voltano a quelle oscure degli astrologi e degli oracoli, e all’altre siffatte che coll’esca della speranza ti rovinano ».
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Melii. « Siate certi che noi crediamo ardua cosa quella di combattere contro le vostre forze, e contro la fortuna, se non potremo farlo alla pari. Tuttavia quanto alla fortuna speriamo con l’aiuto degli Dei che non vi saremo inferiori ; perchè noi gente dabbene ci opponiamo alla vostra ingiustizia. Al difetto poi delle forze supplirà l’unione di quelle dei Lacedemoni, obbligati a soccorrerci, se non altro per parentela e per sentimento di onore : onde per queste ragioni non è affatto temeraria la nostra fiducia ».