Kitap 6
21
« Contro tante forze adunque non basta solo un navale e debole esercito, ma ci vogliono eziandio sulle itevi molti soldati da sbarco, se vogliamo eseguire alcun chè dégno del nostro concetto, e non essere impediti di pigliar terra da grossa cavalleria , specialmente nel caso che le città impaurite si colleghino insieme, o che noi non troviamo altri amici ( dagli Egestei in fuori ) thè ci somministrino cavalli da opporre al nemico. Sarebbe certo vergogna l’essere astretti a tornarcene, o chiedere dipoi nuove truppe per aver deliberato inconsideratamente da primo: ond’è che Conviene partir di qua con sufficienté apparecchio, sapendo che dobbiamo navigare molto dilungi dal paese nostro. Voi non uscite ora alla guerrà siccome quando portate le armi Contro alcuno fra genti a voi soggette t e però cavate facilmente i viveri da paesé amico: ma andate a gettarvi lontani ih terra straniera, donde non è facile aver qua nuove neppure in quattro mesi d' inverno.
22
et II perchè pare che dobbiamo traghettarvi molté milizie gravi delle nostre, degli alleati, dei Vassalli (é potendo, cavarne alcune dal Peloponneso o colle persuasioni o col soldo ) e molti arcieri e frombolici per fai4 testa alla loro cavalleria , e molto maggior numero di navi per trasportare più facilmente i viveri, e condurre di qua sulle barche da carico grano e orzo tostato , e panattieri salariati tolti ripartitamente dai mulini, acciocché, ovunque ci troviamo sorpresi dà qualche fortuna di mare , il bisognevole non manchi all’armata, alla quale essendo si grande non potrà ogni città dar ricovero. Insomma bisogna non fidarsi agli altri, e provvedersi per quanto si può d’ogni altra cosa, e soprattutto portar di qua moltissimo denaro; perchè quel degli Egestei che si dice esser colà pronto, siate certi che è pronto piii che altro in parole.