Kitap 6
47
La mente di Nicia era doversi navigare con tutta Tarmata a Selinunte, ove principalmente erano inviati ; e se gli Egestei somministrassero il denaro per tutto l’esercito governarsi secondo quello ; altrimenti esiger da loro il foraggio per le sessanta navi richieste , fermarsi a Selinunte, riconciliarla con gli Egestei o per forza o per accordo, e allora scorrere per le costiere delle altre città, e mostrare così la potenza della Repubblica ateniese. Quindi, fatto conoscere il proprio zelo per gli amici e confederati, tornare a casa ; salvo che nel caso di potere in breve tempo e per qualche imprevista opportunità recar giovamento ai Leontini, o farsi amica alcuna delle altre città ; e così non spendere del suo con pericolo della Repubblica.
48
Alcibiade all’opposto diceva che dopo essersi messi in mare con sì grossa armata, non volevasi partire turpemente e senza effetto, ina si spedissero araldi varie città (tranne Seimunte e Siracusa), si tentassero animi dei Siculi, parte per ribellarli ai Siracusani, j» per farseli amici acciò si ottenessero soldati e frumenl si cominciasse dal persuadere Messina situata acconc mente per passare ed approdare in Sicilia, e fornita porto e di ricovero sufficiente per l’armata; e procacciai l’amicizia delle città, e sapendo con chi ciascuna si nnireb alla guerra, si andasse subito contro Siracusa e Selinnnti ove questa non si accordi con gli Egestei, e l’altra non pi inetta ai Leontini di rimpatriare.