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Ἱστορίαι Thucydides

Kitap 6

57 Venuto il di della festa, Ippia accompagnato . daìle sue guardie disponeva fuori di città, nel cosi detto \ Ceramico, il modo col quale dovea procedere ciascuna cosa ; destinata per la pompa ; ed Armodio e Aristogitone con dei pugnali si avanzavano per fare il colpo. Ma vedendo : uno dei loro congiurati parlar familiarmente con Ippia, che con tutti era di facile abbordo, impaurirono e si tennero ^scoperti e poco meno che arrestati.'E però prima di esserlo in effetto determinarono, se possibil fosse, di vendicarsi d' Ipparco che gli aveva offesi, e per cui arrischia vano tutto. Onde senza più, corsi dentro la porta s’imbatterono in Ipparco presso il cosi detto Leocorio, e posto giù ogni riguardo tosto l'assalirono; e spinti entrambi dal più gran furore, questi per gelosia, quegli per l’oltraggio, lo feriscono e l’uccidono. Aristogitone si sottrasse subito alle guardie per essere accorsa gran folla, ma poi fu arrestato e non la passò troppo leggermente : Armodio restò ucciso in sul fatto.
58 Riferita la cosa ad Ippia nel Ceramico, egli, prima che nulla ne traspirasse, essendo il luogo a qualche distanza , si portò subito non dove era seguita la cosa, ma verso i cittadini armati, che dovevano accompagnare la pompa. E compostosi in volto in modo da uon dare indizio del misfatto, additò loro un luogo, e ordinò che lasciate le armi vi si recassero. Infatti i cittadini credendo che egli avesse qualche cosa a dire vi andarono; ed allora lppia fatte prender quelle armi dalle sue guardie, ne arrestò quanti stimava complici della congiura , e quanti vi si trovavano col pugnale , avvegnaché tali pompe si solessero accompagnare solamente collo scudo e coll’asta.

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