Kitap 6
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i Siracusani dopo averlo udito decretarono tatto come e’ suggeriva, ed elessero a capitano lo stesso Erraocrate con Eraclide di Lisimaco e Sicano d’Esecesto ; essi tre soli. Spedirono ancora legati a Corinto ed a Sparta per averne soccorso secondo l’alleanza, e per indurre i Lacedemoni a far guerra alla scoperta e con più fermezza contro gli Ateniesi ; a volere ritirarli dalla Sicilia, o almeno far sì che non vi mandassero nuovi rinforzi.
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E l’armata ateniese che era a Catana navigò subito a Messina sperando d’averla proditoriamente ; ma le pratiche svanirono. Conciossiaché Alcibiade consapevole di quelle, allorché richiamato ad Atene depose il comando, essendo certo che verrebbe sbandito, le palesa agli amici dei Siracusani in Messina. Onde essi uccisero i colpevoli prima che arrivasse la flotta nemica ; e tutti quelli che tenean con loro levato il romore, prese le armi vinsero che non si dovessero ricevere gli Ateniesi. I quali fermativisi da trenta giorni, poiché erano molestati dalla fredda stagione e mancavano di vettovaglia, tornarono a Nasso ove circondarono di un vallo l’alloggiamento, e vi svernarono. Spedirono inoltre una trireme ad Atene per avere a primavera denari e cavalli.