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Ἱστορίαι Thucydides

Kitap 7

27 In questa medesima estate arrivarono ad Atene mille trecento palvesari dei Traci armati di coltella, della razzaDiaca, che doveano navigare con Demostene in Sicilia. Ma gli Ateniesi, poiché costoro arrivarono troppo tardi, pensarono di rimandarli indietro in Tracia donde erano venuti. parendo loro troppo dispendioso il ritenere questi che dovevano avere ogni giorno una dramma a testa, e il sostenere a un tempo la guerra di Decelia. La quale munila hi principio da tutto l’esercito lacedemone in questa stessa estate , poiché fu col tempo occupata dai presidii spediti dalle diverse città che successivamente entravano nel territorio degli Ateniesi, era cagione ad essi di molli danni ; e guastò priucipalmente le cose loro colla dilapidazione delle ricchezze e colla morte delle persone. Conciossiaché per l’innanzi brevi erano le invasioni dei Lacedemoni, e non impedivano agli Ateniesi di godere dei frutti della campagna nel resto dell’anno; laddove allora gravi erano i danni che pativano, perché i nemici vi stavano fermi continuamente, e talvolta sopravvenivano in maggior numero di essi; tal altra la guarnigione ordinaria stretta dalla necessità scorrazzava la campagna e commetteva ladronecci; e per di più vi era presente Agide re de' Lacedemoni che certo non iacea la guerra alla leggera. Ond’è che erano rimasti privi di tutta la campagna, e più di ventimila servi erano disertati , e di questi la maggior parte manifattori, ed era perito tutto il bestiame sì minuto che da soma ; ed i cavalli giornalmente esercitati dalla gente d’arme che facevano scorrerie contro Decelia e stavano alla guardia del territorio, parte erano divenuti zoppi perchè oppressi da continua fatica in quel suolo aspro, parte erano feriti.

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