Kitap 7
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Frattanto i generali ateniesi andavano discorrendo della passata sciagura e della presente universal debolezza dell’esercito. Vedevano tornati invano i loro sforzi, ed i soldati gravati di quella stanza, attesoché erano afflitti dalle malattie per due cagioni; sì perchè correva la stagione dell’anno nella quale principalmente gli uomini infermano , sì eziandio perchè il luogo ove erano alloggiati era paludoso ed insalubre ; ed a ciò si aggiugneva che tutti gli altri tentativi pareano loro disperati. Per lo che Demosteue giudicava non esser più da rimanere ; ma da che era fallita T impresa dell9 Epipole da lui disegnata e tentata , proponeva che senza indugio si cercasse una strada di mezzo ai nemici , mentre che potè vasi ancora tragittar il mare f e colKaggiunta almeno delle navi sopravvenute superare l’armata nemica. Diceva esser più vantaggioso alla Repubblica far la guerra contro quelli che edificavano munizioni nelle terre di lei, innanzi che contro i Siracusani, i quali ornai non potevano agevolmente sottomettersi ; e non esser ragionevole il fermarsi più a lungo in quell’ assedio spendendo senza prò gran copia di denaro. Tale era la mente di Demostene.