Kitap 8
21
Verso questo tempo i popolani di Samo si sollevarono contro gli ottimati, in ciò aiutati dagli Ateniesi che vi si trovavano con tre navi, ne uccisero in tutti dugento in circa, quattrocento ne confinarono, e si divisero le loro terre ed abitazioni. Dopo di questo avendo gli Ateniesi accordata loro con decreto l’indipendenza in premio di fedeltà, governavano d’allora in poi la Repubblica da sè, esclusero da ogni dritto i possidenti di terre, e vietarono a qual si fosse popolano di menar moglie nobile, e di sposare ai nobili le proprie fanciulle.
22
Nel corso di questa medesima estate i Chii, non venendo in nulla meno a quella premura con cui aveano incominciato a sommovere le città alla ribellione con le proprie forze senza i Peloponnesi, ed insieme volendo aver compagni ai pericoli quanti più popoli potessero, portarono da sè soli la guerra a Lesbo con tredici navi (che questa era appunto la seconda impresa che i Lacedemoni aveano destinato di fare), e poi di li passarono nell' Ellesponto. Nel tempo stesso la fanteria de' Peloponnesi che si trovava presente, e quella degli alleati di quei luoghi, passarono a Clazomene ed a Cuma. Evala spartano guidava le genti da piè, e Diniade abitante di quei dintorni le navi. La flotta de’Chii approdata a Lesbo fece primieramente ribellare Metimna.